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Un Graffio …autolesionistico

@24Domenica

Nel Graffio di oggi tornate a prendervela con la psicoanalisi e gli psicoanalisti che “se la suonano e se la cantano”, funzionano come sette e  sono “omertosi”.

Che voi abbiate della ruggine con la psicanalisi si può capire e bisogna ammettere che diversi psicanalisti, caste psicoanalitiche e assunti teorici psicoanalitici han fatto e talora continuano a far di tutto perché la ruggine rimanga. Con un po’ di onestà intellettuale vorrete tuttavia riconoscere, che anche nella “scientificamente insensata ” psicanalisi si è – finalmente – fatta strada l’idea che il confronto con le scienze sperimentali ed in particolare con le neuroscienze è di tutto guadagno. Non solo perché queste ultime confermano spesso – naturalmente non sempre – posizioni teoriche di Freud ma soprattutto perché le neuroscienze – e tante altre discipline – sono positivamente stimolate dal confronto con la psicanalisi. È anzi proprio dal confronto aperto ed integrativo tra varie discipline ed orientamenti che nascono le più interessanti ed originali ricerche, come illustra anche Kandel nel suo splendido “L’età dell’inconscio”. Nonché dallo scambio fecondo tra psicoanalisi e letteratura, come testimonia il bell’articolo di Trevi su @La_Lettura del  Corriere di oggi.

Suvvia, un giornale come il vostro, all’avanguardia culturale, internazionalmente aperto all’innovazione, tra i primi nell’opera di integrazione delle due culture, che si mette a condurre battaglie così datate e provinciali? E poi condotte da chi? Dal Prof. Corbellini, dal Prof. Massarenti, dal comitato di redazione, da tutti i redattori schierati a ranghi serrati contro il  dinosauro  della psicoanalisi, già dato per spacciato centinaia di volte?  Più che un graffio inferto al coriaceo contendente, mi sembra atto autolesionistico. Ne lascio però a voi l’interpretazione.

Giuliano Castigliego