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Perchè depenalizzare e non legalizzare la cannabis

Cannabis

Posto nuovamente l’articolo del luglio 2012 (!)  sul tema, nel frattempo tornato d’attualità,  della legalizzazione della Cannabis.  Rimango come allora convinto che il miglior compromesso possibile  tra esigenze contrastanti di libertà personale e di tutela della salute – non essendo, che io sappia, le soluzioni ideali di questo meondo – sia la depenalizzazione ma non la legalizzazione del consumo personale (non superiore ai 10 grammi) di Cannabis, sulla scorta del modello svizzero, che conosco direttamente. Nell’articolo cerco di spiegare perché. Aggiungo  qui solo un paio di cose.

Innanzi tutto, tra le tante possibili, una fonte che offre a mio avviso con esattezza scientifica e chiarezza divulgativa tutte le informazioni su effetti (desiderati o meno), rischi e  conseguenze negative della cannabis, senza allarmismi ma anche senza minimizzarne i possibili danni fisici e psichici:  http://www.dipendenzesvizzera.ch/fileadmin/user_upload/DocUpload/canapa_domande_risposte.pdf

Poi una precisazione sulla situazione legislativa in Svizzera, dove la Cannabis continua a rimanere illegale e sottoposta alla legge sugli stupefacenti.  Dal 1° Ottobre 2013 gli adulti che consumano canapa vengono puniti con una sola multa disciplinare di 100 franchi, cioè circa 80 euro  (cifra modesta in Svizzera, tenendo conto che una multa per il parchimetro scaduto si aggira sui 40 Fr), senza  incorrere in una denuncia o nell’apertura di una procedura ordinaria.  Si ritiene che tale misura  consenta di sgravare polizia e giustizia dalle lungaggini amministrative e giudiziarie e di ridurre i costi.  Ecco la comunicazione ufficiale della Confederazione (che tra l’altro si legge senza bisogno di avvocati al fianco) http://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=it&print_style=yes&msg-id=49053

Infine una precisazione su di me. Non sono certo un “esperto” di droga, non avendo dedicato  la mia carriera professionale al tema. Ho condotto per alcuni anni il reparto di disintossicazione per pazienti tossicodipendenti del Canon Grigioni presso la clinica psichiatrica cantonale Beverin(CH), sono stato consulente per le questioni medico-psichiatriche del servizio di consulenza per la droga dello stesso Cantone, ho avuto ed ho in trattamento psicoterapeutico pazienti tossicodipendenti gravi e meno gravi.

Ecco l’articolo: http://www.umanamenteonline.it/perche-non-legalizzare-la-marijuana/

  • Monica Gigante

    Salve Giuliano,

    fermo restando che la cannabis o meglio, il principio attivo
    in essa contento, è una sostanza stupefacente, i cui effetti sono ampiamente documentati in letteratura, mi pare importante fare alcune precisazioni.
    Depenalizzare, certo. Liberalizzare, no di certo, per i motivi
    che hai dettagliato. Ma chi sostiene la legalizzazione non è certo perché pensi che si tatti di una sostanza innocua, o che si debba essere liberi di
    consumarla. L’idea della legalizzazione nasce, per quel che mi è dato di cogliere, dalla constatazione che le politiche proibizioniste non hanno fatto altro che far aumentare il traffico illegale e fiorire le organizzazioni che si dedicano alla produzione e di distribuzione di tali sostanze, con enorme profitto. Si tratta semplicemente di prendere atto che così non funziona, non si riesce a controllare il traffico, in drammatico aumento, dati gli immensi ricavi che le mafie ottengono. La legalizzazione potrebbe essere una risposta molto pragmatica per togliere il controllo delle droghe (non solo leggere) alle organizzazioni mafiose. Se guardiamo alla storia del proibizionismo dell’alcol negli anni trenta in USA, in effetti parzialmente ha funzionato. Ciò non significa che l’alcol sia una sostanza innocua, anzi!
    Mi rendo conto che questo è solo un aspetto, parziale, ma molto importante della questione, assai complessa, ma credo che dovrebbe essere presa in
    considerazione anche dagli addetti alla salute e mentale e fisica.
    Grazie MG